La rivista GARDENIA intervista IL GERMOGLIO
Di seguito pubblichiamo il testo integrale dell'intervista che la rivista specializzata "Gardenia" ha pubblicato sul numero di dicembre 2007
IL VIVAIO RACCONTATO
Conifere nane per giardini in miniatura
Sono la passione di una giovane coppia di vivaisti piemontesi
Testo di Mimma Pallavicini
"Sono diplomato perito agrario e subito dopo la maturità sono stato assunto dal vivaio di Verolengo, vicino a Torino, del Corpo Forestale, dove ho diretto una ventina di operai specializzati.
Nel 1998, prevedendo lo smantellamento di granm parte della rete piemontese di vivai forestali, ho deciso di mettermi in proprio. Poco tempo dopo effettivamente non è rimasto più niente di quel mio primo posto di lavoro e gli uomini che lavoravano con me sono stati variamente riciclati dalla Regione (adesso alcuni sono giardinieri presso la Reggia di Venaria Reale).
Insomma, nove anni fa mi sono consultato con mia moglie, che è laureata in archeologia ma ha scelto di affiancarmi in questa avventura, ed insieme abbiamo piantato conifere, una delle mie passioni.
I primi anni abbiamo coltivato i campi intorno a casa, una cascina della campagna torinese che i nostri clienti trovavano così difficile da raggiungere da convincerci a trovare una diversa sistemazione.Siamo venuti qui a Chivasso nel 2002; occupiamo 8000 metri quadrati di terreno di fianco ad un capannone di prodotti per l'agricoltura ed il giardinaggio.
Oltre a collezionare conifere, ci siamo specializzati in piccoli frutti, e mentre mia moglie tiene aperto il vivaio, io realizzo giardini rocciosi, essenzialmente con l'impiego delle nostre conifere nane.
So che sono piante di nicchia, per amatori, ma sono convinto che siano tanto numerose, con colori e tessiture così diversi, da soddisfare tutti i gusti e tutte le esigenze. Ed è proprio in inverno che si capisce quanto le conifere siano utili alla bellezza ed alla varietà dei giardini."